Veterinari per animali NON convenzionali

TELEFONO: +39 349 66 86 879EMAIL: s.sola@veterinarivicenza.comI NOSTRI ORARI: LUNEDI-VENERDI 08:00-19:00
12/Feb/2019

DSC_8805

Priscilla è portata a visitare perché da qualche giorno la proprietaria ha notato che si lamenta quando deve fare i suoi bisogni e che assume una posizione strana. E’ anche un po’ più abbattuta e si muove meno, ma di certo non ha perso il suo consueto appetito. Alla visita clinica non si percepiscono alterazioni, anche se alla palpazione della porzione più caudale dell’addome Priscilla sembra avere molto fastidio. Sospettando un calcolo, frequente in questi animali, decido di eseguire una radiografia, che è la diagnostica più indicata per la visualizzazione dei calcoli.

0001

0002

La radiografia mostra la presenza di alcuni calcoli in vescica che però sono molto piccoli e difficilmente possono essere responsabili del suo fastidio. Decido di approfondire mediante un’ecografia.

L’ecografia ha permesso di evidenziare una massa sotto la vescica, molto probabilmente a carico dell’utero che spinge sia la vescica sia il colon provocando il fastidio di Priscilla. Per individuare l’origine della massa è stato eseguito un esame citologico che non ha permesso di capire la natura della lesione. In accordo con la proprietaria si esegue una chirurgia per capire e risolvere il problema.

maz2

La massa a carico dell’utero è stata rimossa: è stata eseguita un’isterectomia. Per via delle molte aderenze che si erano formate, si è preferita la sola rimozione dell’utero, in modo da non prolungare troppo la chirurgia e di rimuovere le ovaie con un secondo intervento. L’ecografia fatta aveva permesso di escludere la presenza di patologie ovariche, frequenti in questa specie.  L’utero è stato poi sottoposto a esame istologico per capire come gestire nel miglior modo possibile la situazione.

dav

 

dig

L’esame istologico ha indicato la presenza di un leiomyoma una neoplasia dell’utero benigna abbastanza frequente. In questo caso i sintomi erano legati alla posizione: la localizzazione vicino alla vescica e al colon infastidiva e rendeva difficoltosa sia la defecazione sia la minzione. Generalmente queste neoplasie si localizzano in altre posizioni (le corna uterine) e son asintomatiche. La chirurgia ha risolto il problema di Priscilla che ora aspetta di riprendersi per rimuovere anche le ovaie. La sterilizzazione preventiva ovviamente avrebbe evitato l’insorgenza di questa neoplasia.

Screenshot (19)Screenshot (20)

 

E’ Importante conoscere le abitudini del proprio animale. Minimi cambiamenti sono molto significativi.

[


12/Feb/2019

foto 16 roborovski

Tra i roditori i criceti sono probabilmente i più diffusi nelle nostre abitazioni. Rappresentano il primo animaletto che di solito si regala ai bambini cercando qualcosa di poco impegnativo, che occupi poco spazio e poco tempo…niente di più sbagliato. Come tutti gli animali richiedono tempo e dedizione, altrimenti se mal gestiti in breve tempo diventeranno fonte di frustrazione, dita morse e cadranno nel dimenticatoio rendendo presto indispensabile la ricerca di un nuovo proprietario. Per la gestione (http://www.serenasola.it/2016/11/28/il-criceto-tipol…e-e-suggerimenti/ ). Una volta che diventa stabilmente un membro della famiglia purtroppo bisogna fare i conti con il fatto che

  • Vivono poco: secondo la specie l’aspettativa di vita si aggira intorno ai 2\3 anni.
  • Sviluppano frequentemente delle neoplasie in particolare cutanee (molto frequenti nel criceto russo e nel siberiano) che si presentano come masse nodulari a livello della pelle che possono essere più o meno dure e più o meno adese ai piani sottostanti secondo il tipo di tumore; in comune hanno tutti una cosa: crescono velocemente e diventando sempre più grandi. Esistono anche altre forme neoplastiche che colpiscono prevalentemente il criceto dorato, coinvolgenti il sistema linfopoietico (linfoma e plasmocitoma): queste forme sono meno riconoscibili dal proprietario perché non si presentano come masse evidenti.

dorato10

Le neoplasie cutanee possono svilupparsi in diverse parti del corpo, testa (con particolare predilezione per le tasche guanciali e le orecchie), gli arti e l’addome. Di sicuro il più comune tumore del criceto russo è il cheratoacantoma, localizzato a livello del mento: si tratta di un tumore assai maligno, quando ci si accorge del problema ormai, non si riesce più a intervenire. oltre al cheratoacantoma, sono frequenti anche i fibromi (sembrano essere più frequenti nel maschio), i tumori mammari (più frequenti nella femmina) e i papillomi.

dav

18446928_1505868979484781_2722445231201923967_n

Che cosa fare

Quando un proprietario si rende conto della presenza di una lesione nodulare nel suo criceto, è importante portarlo rapidamente da un veterinario, anche poche settimane d’attesa possono influire drasticamente sulla possibilità d’intervento. Infatti, come detto spesso la crescita è molto rapida e spesso anche se benigne masse troppo grandi possono non essere asportabili.

A volte le masse neoplastiche si ulcerano e diventa indispensabile somministrare un antibiotico per ridurre la componente infiammatoria legata all’ulcerazione e anche al lambimento del criceto infastidito.

Il veterinario è in grado inoltre di discriminare la presenza di una reale massa neoplastica da un ascesso (possono essere comuni nel criceto e possono localizzarsi in diverse parti del corpo.)

I tumori cutanei possono essere asportati chirurgicamente, se s’interviene prima che diventino troppo grossi: agite per tempo!!!!!!

DSCF4528

 

IMG_20160304_183237

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


12/Feb/2019

Protagonista di questo caso clinico è un’oca canadese. Non essendo un volatile molto comune nei nostri cortili andiamo a conoscerlo un po’ meglio.

canadian-goose-3443007_1920

Diffusione e habitat

L’Oca canadese è originaria dell’America settentrionale. Si differenzia da molte altre oche per il volo, particolarmente elegante, e per una buona abilità natatoria. Si adatta molto bene a diverse condizioni climatiche. E’ una specie migratoria che si sposta in branchi numerosi percorrendo sempre le stesse rotte per nidificare in tutta l’America settentrionale e la Siberia orientale, sverna al sud spingendosi fino al nuovo Messico, alla Cina orientale e al Giappone.

Tra le oche più intelligenti, è facilmente addomesticabile.

Caratteristiche morfologiche

Non ha un evidente dimorfismo sessuale.
La testa e il collo hanno un colore nero con una caratteristica fascia bianca sulla gola e sulle guance. Il dorso e le ali sono bruni con sottili linee biancastre. Il petto e il ventre bianchi, la coda nera.
Becco, occhi e zampe sono di colore scuro.
La taglia varia secondo le popolazioni dai 60 ai 110 cm.

Alimentazione e comportamento

Specie onnivora, si nutre di tutto quello che trova nel fango e nell’erba (molluschi, insetti, sementi, germogli). In cattività non evidenzia particolari esigenze purché la dieta sia varia e bilanciata.
Specie monogama. Il maschio è particolarmente aggressivo durante il periodo degli amori. Le coppie, fisse, costruiscono i nidi lungo i corsi d’acqua. L’acqua, come tutte le oche, non è indispensabile, amando piuttosto pascolare che stare in acqua. Si riproducono facilmente anche in cattività, dove spesso si ibridano con specie simili (oca domestica e oca selvatica).

La storia

Gina è un Oca Canadese che vive allo stato semiselvatico nel giardino di un signore che confina con un piccolo ruscello. Da qualche tempo produce degli strani versi mentre mangia, inoltre ha diminuito l’assunzione di alimento, cosa che ha preoccupato il proprietario che si è subito attivato per portarla a visitare.

Tramite una visita clinica e un’osservazione attenta durante il ricovero si è ipotizzato che il problema potesse essere localizzato alla gola di Gina. L’esplorazione della cavità orale (eseguita senza sedare l’animale) non ha evidenziato placche o lesoni ulcerative. Il sospetto principale era quello che potesse trattarsi di un corpo estraneo (vista anche la voracità e le abitudini alimentari di questi animali). Gina inoltre presentava scolo nasale bilaterale e produceva, mangiando, abbondante muco. E’ stata messa sotto terapia antibiotica ed è stata eseguita una radiografia per evidenziare anomalie nella regione incriminata.

La radiografia ha escluso corpi estranei (almeno radiopachi), anche se c erano delle alterazioni localizzate compatibili con un ascesso. Per sicurezza è stata eseguita un’ecografia (fortunatamente Gina si è fatta trattare senza l’obbligo di sedazione) che ha reso evidente una regione ipoecogena in prossimità della glottide.

glo

Per meglio indagare la regione anatomica, è stato necessario mettere in anestesia Gina e procedere con un esame endoscopico. Tale esame ha mostrato delle regioni ulcerate e infette nella regione più caudale e ventrale della lingua (che senza sedazione non si erano potute esaminare completamente) e un edema della glottide, confermato anche dall’esame istologico della parte.

dav

dav

Il proseguimento della terapia antibiotica per quasi un mese ha permesso la completa ripresa di Gina che ora è tornata felicemente a casa sua.


Copyright by VNC 2019 - P.IVA 04197700240. Tutti i diritti riservati.